La Gait Analysis, analisi del cammino, permette di evidenziare anomalie del passo responsabili di disturbi muscolo-scheletrici.

Dolori all’anca, al ginocchio, alla zona lombare possono infatti essere la conseguenza di un problema biomeccanico.

Questo non vuol dire che bisogna stare fermi ed evitare l’esercizio, ma che occorre indagare sull’origine di un disturbo anche con l’analisi del cammino o Gait Analysis, uno strumento prezioso a supporto della valutazione fisioterapica.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia almeno diecimila passi al giorno

Camminare è fondamentale per il benessere fisico e mentale. Per restare in buona salute, le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliano almeno diecimila passi al giorno, 8 chilometri circa. L’importante, per chi non ha gravi problemi di deambulazione, è non scendere sotto la soglia dei 2.700 passi, il limite delle pigrizia cronica.

La Gate Analysis evidenzia anomalie del ciclo del passo

Camminare, dunque fa bene, a patto però che il gesto motorio sia corretto. Il cammino è un gesto spontaneo e non sempre ci accorgiamo delle imperfezioni del gesto. Come ad esempio, caricare maggiormente su un lato. Questo perché le anomalie del movimento vengono compensate in modo autonomo.

La Gait Analysis, cioè l’analisi del cammino, serve proprio a questo: a evidenziare eventuali anomalie del ciclo del passo che, a lungo andare, si possono manifestare con dolori alle articolazioni – caviglie, ginocchia, anche – e alla schiena, soprattutto nella zona lombare.

Come si esegue una Gait Analysis o analisi del cammino?

Prima di iniziare il test, al paziente vengono applicati dei sensori alle scarpe. Quindi,  viene fatto camminare sul trade mill, dove le telecamere 3D rilevano la lunghezza e la velocità del passo (oltre agli altri movimenti del corpo). I dati raccolti sono: la lunghezza e la velocità del passo, i tempi di contatto con il suolo (nastro del tappeto), la flessibilità articolare di caviglie, ginocchia, anche. Dati che sono poi analizzati e comparati con la valutazione fisioterapica.

Sulla base di quanto rilevato con la Gait Analysis, il fisioterapista imposta quindi un percorso di rieducazione personalizzato.

Quando è importante rieducare il passo?

La rieducazione del passo è fondamentale non solo per risolvere o prevenire disturbi muscolo-scheletrici, ma anche in un percorso riabilitativo post-infortunio o post-intervento chirurgico.

Per la Gait Analysis, i nostri fisioterapisti utilizzano il trademill Walker View di Tecnobody, una tecnologia avanzata capace di restituire un’analisi completa del cammino grazie al tappeto sensorizzato e alle telecamere 3D.

 

Prenota la Gait Analysis:

Tel. 035. 219238

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