La gonartrosi, o artrosi al ginocchio, è una patologia degenerativa responsabile dell’usura delle cartilagini articolari. Si riscontra soprattutto nei soggetti anziani, ma può colpire anche i più giovani e gli atleti di alto livello (gonartrosi da over-use). Il dolore è il sintomo principale e tale condizione è spesso invalidante. Chi ne soffre, lamenta anche difficoltà nei movimenti e nei casi più gravi deformazione dell’articolazione.

Se diagnosticata precocemente, la fisioterapia associata alla terapia infiltrativa e a quella farmacologica contribuisce a ridurre il dolore da gonartrosi. Tale approccio conservativo  favorisce il ripristino dell’articolarità e permette al paziente di tornare a compiere le normali attività quotidiane senza difficoltà.

Il dolore è una costante della gonartrosi

Le cause più frequenti di questa patologia  sono i traumi, le displasie ossee, l’osteonecrosi (artrosi secondaria). Rientrano in queste categoria anche i fattori predisponenti come alcune deformità articolari (valgismo e varismo, per esempio), il sovrappeso e alcune attività lavorative che mettono a dura prova tale distretto.  Si parla invece di artrosi primaria o idiopatica  quando l’insorgenza non è collegata a un fattore scatenante.

La degenerazione articolare può colpire tutti i comparti, anche se quello mediale è spesso quello più interessato. In linea di massima,  si manifesta come una patologia monolaterale e, all’esordio, monocompartimentale.

Il dolore è sempre il sintomo principale, avvertito soprattutto durante il movimento. Nelle fasi iniziali insorge con l’attività fisica e regredisce con il riposo, mentre in quelle avanzate è una costante che si accentua con il movimento. Al dolore spesso si accompagna rigidità articolare, gonfiore con conseguente impossibilità di compiere anche semplici movimenti.

Gonartrosi nell’atleta: traumi e sovraccarico le principali cause

Negli atleti di alto livello (ma anche in quelli amatoriali), l’artrosi al ginocchio si osserva in seguito a traumi, a sovraccarichi importanti per lunghi periodi,  oppure quando il gesto atletico non è supportato da una buona muscolatura.

Sono più esposti alla sofferenza delle cartilagini gli atleti che praticano sport impattanti come la corsa, il calcio, il basket, anche se a determinare il quadro clinico influisce non solo il tipo di disciplina quanto l’intensità e la durata della pratica sportiva. Inoltre, traumi pregressi e lesioni a legamenti e  menisco possono predisporre a questa patologia.

Anche nel caso di gonartrosi da usura, la fisioterapia e la terapia infiltrativa e farmacologica  aiutano a gestire il dolore.

L’importanza della diagnosi precoce

La diagnosi precoce a cura dello specialista in Ortopedia e Traumatologia  è essenziale per riconoscere e gestire efficacemente la malattia. Il processo diagnostico inizia con l’anamnesi del paziente e un esame fisico approfondito. I raggi X e la risonanza magnetica sono utilizzati per rilevare eventuali cambiamenti strutturali nell’articolazione, come la riduzione dello spazio articolare e la formazione di osteofiti.

Sulla base dell’esame clinico e radiografico, il chirurgo può decidere l’approccio terapeutico, che può essere conservativo oppure chirurgico. Quest’ultimo sarà deciso in base alla gravità della degenerazione articolare, dell’età e delle aspettative del paziente.

Riduzione dolore e fisioterapia

Se la gonartrosi è ancora in fase iniziale, lo specialista valuterà l’approccio conservativo, che si basa essenzialmente sulla somministrazione di analgesici, antinfiammatori e terapie infiltrative per la gestione del dolore. A questi si associano sedute di tecarerapia  laserterapia  e sedute fisioterapiche.

La fisioterapia è fondamentale per  migliorare la forza muscolare e la flessibilità, riducendo così il carico sull’articolazione colpita. L’esercizio regolare, adattato alle esigenze individuali, può contribuire a mantenere la mobilità.

Superata la fase acuta, con la riduzione del gonfiore e del dolore l’ortopedico può proporre infiltrazioni di acido ialuronico, che lubrificano, riducono l’attrito tra le superfici articolari riducendo la sintomatologia. Se la  gonartrosi è in fase avanzata, il chirurgo valuterà l’intervento al quale farà seguito un programma riabilitativo.

Gonartrosi: è possibile prevenirla?

La gonartrosi è una patologia articolare cronica che colpisce il ginocchio e può causare dolore e limitazioni nei movimenti. La prevenzione è possibile anche seguendo alcune indicazioni, come il controllo del peso e il rinforzo dei muscoli della catena posteriore.

Oltre alla cura, il compito del fisioterapista è quello di educare i pazienti alla gestione a lungo termine di questa patologia cronica, insistendo anche sul cambiamenti dello stile di vita.

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