Il sonno è necessario per la salute e il benessere generale, ma riveste un ruolo fondamentale soprattutto quando si tratta di riabilitazione fisioterapica perché favorisce il recupero e i processi di riparazione dei tessuti.

REM e sonno non-REM: due fasi che assicurano il tuo sonno

Il sonno si  articola in due fasi, REM e non-REM, che si ripetono ciclicamente più volte nel corso della notte.  In particolare, durante la fase di sonno profondo (REM), grazie anche a un  abbassamento dei livelli di cortisolo  il corpo sperimenta la massima rigenerazione grazie al rilascio di testosterone e di ormone della crescita (Growth Hormone, GH o STH, dall’inglese Somatotropic Hormone) necessari per la sintesi proteica, la regolazione del metabolismo, il trofismo muscolare e osseo perché favoriscono la riparazione dei tessuti muscolari e la sintesi proteica.

Per contro, la privazione di sonno altera il sistema endocrino, provocando una riduzione della concentrazione complessiva di GH e testosterone, intaccando fortemente il recupero e la crescita muscolare. Un sonno di qualità con un buon equilibrio tra le diverse fasi è quindi essenziale per il recupero veloce durante la riabilitazione fisioterapica.

Studi scientifici hanno infatti dimostrato che i disturbi del sonno sono correlati a una ridotta qualità della vita e a un impatto negativo durante un percorso di riabilitazione.

Mentre dormiamo c’è una grande attività metabolica

La quantità e la qualità del sonno giocano un ruolo importante nella riabilitazione. Questo perché, mentre noi dormiamo, il nostro organismo mette in atto  processi importanti per il benessere e la salute.

  1. Riparazione dei tessuti muscolari – Durante il sonno, il corpo ‘si aggiusta’, con interventi che includono  la riparazione di lesioni muscolotendinee e il recupero post riabilitazione fisioterapica con la riduzione della fatica.
  2. Regolazione ormonale –  Durante il sonno c’è un’intensa attività ormonale. Ad esempio, durante la fase di sonno profondo aumenta la produzione e il rilascio  dell’ormone della crescita e del testosterone, essenziali per la riparazione dei tessuti e la crescita muscolare. Quindi, un sonno di qualità contribuisce a mantenere un equilibrio ormonale ottimale e funzionale.
  3. Potenziamento del sistema immunitario –  Il sonno è strettamente collegato al sistema immunitario. Durante le ore di riposo, questo si attiva per combattere infezioni e malattie. Un sonno insufficiente può indebolirlo, rallentando i processi di guarigione e di recupero.
  4. Gestione dello stress – L’attività fisica e riabilitativa possono essere stressanti (e stancanti) per il corpo. Un buon sonno riduce  la concentrazione del cortisone, ormone che influisce sullo stress   e aiuta quindi a mantenere uno stato mentale positivo durante la riabilitazione e il recupero.
  5. Maggiore tolleranza al dolore – Dormire bene può ridurre la sensibilizzazione delle vie nervose periferiche coinvolte nella trasmissione del dolore. Quindi, una scarsa igiene del sonno può portare a iperalgesia.
  6. Qualità del sonno e prestazioni sportive –  Uno sonno di qualità influisce direttamente sulle prestazioni sportive. Atleti e persone impegnate in attività fisica intensa (e riabilitativa) dovrebbero prestare particolare attenzione al loro riposo notturno. Un sonno insufficiente può compromettere la resistenza, la forza e la concentrazione.
Abitudini semplici per un buon sonno

Se contare le pecore non vi basta, ecco 5 semplici consigli per migliorare l’igiene del sonno

  • Curare l’ambiente in cui si dorme. In particolare, evitate fonti luminose, regolate la temperatura e riducete i rumori.
  • Evitare cene abbondanti,  l’assunzione eccessiva di liquidi e di bevande con caffeina per evitare i risvegli notturni.
  • Non usate smartphone, PC e altri dispositivi o apparecchi tecnologici almeno un’ora prima di dormire.
  • Riducete stress e preoccupazioni che possono creare difficoltà nell’addormentarsi o rendere il sonno discontinuo.
  • Svolgete regolare attività fisica per ridurre i livelli di stress, evitando le ore che precedono l’addormentamento perché potrebbe dare l’effetto contrario.

In conclusione, il sonno è un alleato prezioso durante il percorso di riabilitazione per il recupero di un infortunio. Investire nel proprio riposo notturno è un passo importante verso una riabilitazione efficace e un recupero ottimale. 

 

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