La lombalgia, il comune mal di schiena, è un dolore che si avverte nella regione lombare. È uno dei disturbi muscolo scheletrici più frequenti ed è spesso causato da posture errate o stili di vita sedentari.

Anche i bambini possono soffrire di dolore lombare

La lombalgia è una malattia multifattoriale: infiammazioni, patologie della colonna, errori di postura, sedentarietà, contratture della muscolatura della colonna, ernie discali. La lombalgia è anche uno dei disturbi muscolo scheletrici lavoro correlati più frequenti, soprattutto per chi svolge un lavoro fisico intenso, solleva pesi importanti, occupa postazioni di lavoro statiche e scomode.

Per contro, anche la sedentarietà può essere causa di lombalgia. L’inattività fisica porta infatti alla perdita del tono della muscolatura paravertebrale e lombare il cui compito è quello di sostenere e proteggere la colonna, che in questo modo è più soggetta alle sollecitazioni.

La lombalgia non colpisce solo gli adulti. Infatti, anche i bambini possono esserne afflitti, soprattutto a causa di posture errate a scuola, per sovraccarichi legati allo sport, per l’utilizzo di zaini pesanti. Oppure, da deformità strutturali come la scoliosi.

Il dolore è l’elemento caratteristico

Il dolore lombare può presentarsi in forma acuta, il cosiddetto colpo della strega, oppure in forma cronica, meno invalidante ma che si mantiene per 3-6 mesi senza interruzioni. La persona sofferente ha difficoltà a compiere le più semplici attività quotidiane e tende ad assumere posizioni antalgiche che possono peggiorare il quadro doloroso.

Anche il colpo della strega è una lombalgia

Quando il dolore compare improvvisamente in un punto ben preciso ed è talmente fitto da impedire anche il ritorno in posizione eretta, allora si parla di colpo della strega. Può essere scatenato ad esempio dal sollevamento di un peso, da un sovraccarico funzionale, oppure senza una causa scatenante precisa.

Si tratta di un episodio muscolo-tensivo che provoca un dolore intenso che costringe il paziente ad assumere posizioni antalgiche.

Il colpo della strega si risolve in qualche giorno con apposite terapie farmacologiche prescritte dal medico. Se la sintomatologia non regredisce o se il dolore tende a irradiarsi all’inguine o alla gamba, una visita specialistica neurochirurgica è sempre consigliata.

Trattamento multidisciplinare 

Come già accennato, la lombalgia è spesso una patologia multifattoriale che va quindi trattata con un approccio multidisciplinare. La visita specialistica neurochirurgica è fondamentale per la valutazione del dolore lombare. Il medico prescriverà, oltre a un trattamento farmacologico per attenuare la sintomatologia dolorsa, esami diagnostici specifici come, ad esempio, la risonanza magnetica (RMN) o la tomografia assiale computerizzata (TAC).

Con un quadro diagnostico completo, il medico potrà quindi prescrivere terapie conservative  farmacologiche, manuali, strumentali. Tra queste, la massoterapia, la tecarterapia, la laserterapia, esercizi terapeutici e di educazione al movimento e alla postura corretta.

Nel caso la terapia conservativa non dovesse avere esisto positivo, lo specialista prenderà in considerazione il trattamento chirurgico.

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