Il massaggio sportivo è una delle pratiche di recupero più efficaci per chi si allena con costanza, ma nel running amatoriale resta un’abitudine ancora troppo sottovalutata. Serve a sciogliere le tensioni muscolari, favorire la circolazione e accelerare lo smaltimento delle tossine prodotte dallo sforzo, aiutando il corpo a recuperare più in fretta tra una sessione di allenamento e l’altra.

È particolarmente utile finita una settimana di carico con sedute impegnative, o subito dopo una gara, quando il corpo chiede una pausa: gambe pesanti come blocchi di cemento, muscoli indolenziti, una fastidiosa rigidità nella zona lombare. Sono segnali comuni a chi si allena con costanza, e non c’è da preoccuparsi: sono la risposta fisiologica del corpo allo sforzo. Ma vanno risolti in fretta, per affrontare la settimana successiva con muscoli pronti a una nuova sessione di allenamento.

Per farlo bastano due azioni semplici: il massaggio sportivo e il movimento.

Troppo spesso, invece, chi corre affronta i dolori “fisiologici” post allenamento o post gara — i cosiddetti DOMS, Delayed Onset Muscle Soreness — ricorrendo a una scorciatoia che sconsigliamo: antidolorifici o antinfiammatori.

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I 5 benefici del massaggio sportivo

Una seduta di massaggio sportivo, dopo l’allenamento o la gara, produce effetti misurabili sul recupero:

  1. Riduzione di contratture e tensioni muscolari
  2. Stimolazione del microcircolo sanguigno e linfatico
  3. Maggiore ossigenazione dei tessuti e drenaggio
  4. Eliminazione dei cataboliti prodotti durante allenamento o gara
  5. Aumento della produzione di endorfine, con effetto inibitorio sulla percezione del dolore

Quando fare un massaggio sportivo: prima, durante o dopo la gara

Il massaggio sportivo si inserisce in ogni momento della programmazione atletica, con benefici diversi a seconda del timing.

Prima di una gara o di un allenamento. Può essere eseguito anche pochi minuti prima della partenza: un terapista esperto sa dosare l’intensità. Allenta le tensioni muscolari e, associato alla mobilizzazione articolare, migliora la flessibilità.

Durante la gara. Indicato soprattutto nelle prove di endurance, che durano molte ore o più giorni. Riduce i cataboliti cellulari, la tensione e la stanchezza muscolare, elimina le contratture.

Dopo una gara o un allenamento. L’ideale è riceverlo a un paio di giorni dalla prestazione. Riduce fatica e indolenzimento, abbassa acido lattico e cataboliti muscolari, elimina le contratture e previene i traumi da sovraffaticamento. In questa fase, al massaggio sportivo affianchiamo bendaggi imbevuti di prodotti funzionali drenanti e dermoattivanti, per accorciare ulteriormente i tempi di recupero.

Massaggio sportivo e tecarterapia: un binomio per il recupero muscolare

Al massaggio sportivo manuale associamo sempre la tecarterapia. Agendo in profondità sui tessuti e soprattutto sul microcircolo, accelera il recupero muscolare: riduce il dolore, aumenta il drenaggio linfatico e stimola l’attività metabolica e rigenerativa dei tessuti.

Recupero del runner: non solo massaggio sportivo

Liberarsi dalla fatica con il massaggio sportivo è un passaggio importante, ma non l’unico. Per recuperare al meglio, un runner — anche amatoriale — deve costruire attorno alla corsa un sistema di buone abitudini: alimentazione corretta, giusta idratazione, sonno di qualità e, soprattutto, rispetto dei giorni di recupero tra una sessione di carico e l’altra.