Nel frenetico ritmo della vita lavorativa moderna, la pausa attiva in azienda è una preziosa risorsa per migliorare la produttività e il benessere dei dipendenti. L’obiettivo principale delle pause attive è quello di promuovere la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Consistono essenzialmente in brevi routine di mobilità articolare di base e funzionale, esercizi di stretching, rinforzo e rilassamento eseguite durante le brevi interruzioni della vita lavorativa.

Tali pause durano dai 5 ai 10 minuti e permettono di recuperare energie, di migliorare le prestazioni lavorative con tecniche che aiutano a ridurre l’affaticamento lavorativo, di correggere la postura e prevenire lo stress.

Benefici anche a lungo termine

Le ricerche dimostrano che una pausa attiva regala numerosi benefici. Tra i tanti:

  • aumenta la circolazione sanguigna,
  • riduce lo stress
  • migliora la concentrazione
  • permette di avere una vita meno sedentaria
  • ottimizza il lavoro con ricadute positive su concentrazione e creatività
  • previene i disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro
Indoor oppure outdoor, l’importante è muoversi

Questi momenti di stacco dalla routine lavorativa chiamate anche active breaks possono essere organizzate in forme diverse. Come suggerisce l’Azienda AUSL di Bologna, che ha investito sul progetto di pausa attiva nelle scuole, si possono organizzare all’interno del luogo di lavoro o in spazi all’aperto e consistono essenzialmente in:

  • Pause di mobilizzazione, con esercizi di attivazione delle principali articolazioni
  • Pause di coordinazione o equilibrio, per stimolare le capacità propriocettive
  • Pause per la postura, mirate a correggere la postura, principalmente della colonna vertebrale.
  • Pause per rilassarsi,  incentrate sul rilassamento e il l controllo del respiro

Non occorrono grandi spazi per organizzare momenti di pausa attiva. Gli esercizi possono essere infatti svolti accanto alla postazione di lavoro, come ad esempio: allungamento di braccia e gambe, camminata sul posto, rotazione delle spalle in avanti e all’indietro, sollevamento alternato delle ginocchia, rotazione della testa a destra e a sinistra. Il tutto in 10-15 minuti.

Questi benefici si traducono direttamente in un aumento dell’efficienza sul posto di lavoro. Inoltre, incoraggiare i dipendenti a muoversi durante la giornata riduce il rischio di malattie correlate allo stile di vita sedentario, come obesità e problemi cardiaci.

Il corporate well-being apporta valore all’azienda

Le aziende che abbracciano la pausa attiva dimostrano un impegno verso il benessere dei propri dipendenti. Il corporate well-being può portare a una maggiore soddisfazione sul lavoro e a una diminuzione dell’assenteismo. Inoltre, promuovere uno stile di vita attivo può contribuire a una cultura aziendale più coesa e orientata alla salute.

In conclusione, la pausa attiva porta il benessere in azienda, perché è molto più di una semplice interruzione nella giornata lavorativa. È un investimento che apporta valore, migliora la salute e il benessere dei dipendenti e, di conseguenza, l’efficienza e la produttività complessiva dell’organizzazione.

 

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