La sindrome femoro-rotulea, conosciuta come ginocchio del runner, è un disturbo che affligge numerosi atleti che praticano sport di resistenza come la corsa. Questa patologia è caratterizzata da dolore anteriore al ginocchio, gonfiore e limitazione della mobilità. È considerata una patologia da sovraccarico.

Quali sono le cause della sindrome femoro-rotulea?

Oltre al sovraccarico, la sindrome femoro-rotulea è principalmente attribuita a un disallineamento tra la rotula e il solco trocleare del femore durante il movimento di flesso-estensione del ginocchio. Questo disallineamento può essere causato da diversi fattori biomeccanici, come la debolezza dei muscoli stabilizzatori della rotula, un’eccessiva angolazione del ginocchio valgo o varo, la pronazione eccessiva del piede e la rigidità dei tessuti molli circostanti.

In pratica, durante la fase di appoggio della corsa, il ginocchio è sottoposto a elevate forze di carico assiale e rotazionale. Queste forze, combinate con i fattori biomeccanici predisponenti, possono causare un aumento dello stress sulla cartilagine articolare della rotula e sui tessuti molli circostanti, come il tendine rotuleo.

I runner con una debolezza dei muscoli stabilizzatori della rotula, come il vasto mediale obliquo e il vasto laterale, sono maggiormente predisposti a questa sindrome. La mancanza di un adeguato controllo muscolare può comportare un’eccessiva compressione laterale della rotula contro il femore, causando dolore e infiammazione.

Inoltre, le alterazioni nell’allineamento dell’arto inferiore, come il ginocchio valgo o varo, possono influire sulla distribuzione delle forze attraverso l’articolazione del ginocchio, aumentando lo stress sulla cartilagine rotulea e predisponendo alla sindrome femoro-rotulea.

Un’altra componente biomeccanica rilevante è la pronazione eccessiva del piede durante la fase di appoggio della corsa. Questo movimento può causare una rotazione interna della gamba, alterando l’allineamento della rotula e aumentando lo stress sui tessuti molli peripatellari.

Quali sono i sintomi della sindrome memoro-rotulea?

I principali sintomi della sindrome femoro-rotulea nei runner sono:

  1. Dolore anteriore al ginocchio – Questo è il sintomo più comunemente riportato. Il dolore può essere avvertito dietro o attorno alla rotula e può variare da una sensazione di disagio a un dolore intenso e debilitante.
  2. Gonfiore – Molti runner affetti da sindrome femoro-rotulea manifestano gonfiore attorno alla rotula per l’infiammazione dei tessuti molli circostanti.
  3. Rigidità articolare – La sindrome può causare una riduzione della mobilità e della flessibilità del ginocchio, rendendo difficoltoso piegare o estendere completamente l’arto.
  4. Crampi o debolezza muscolare –  I muscoli stabilizzatori della rotula, come il vasto mediale e il vasto laterale, possono indebolirsi o andare incontro a crampi a causa dello stress ripetitivo.
  5. Scricchiolii o crepitii –  Durante il movimento del ginocchio, possono manifestarsi questi rumori per lo sfregamento anomalo della rotula contro il femore.
  6. Peggioramento con l’attività – I sintomi tendono ad accentuarsi durante o dopo l’attività fisica, specialmente quella che comporta un carico eccessivo sul ginocchio, come la corsa, il ciclismo o le attività che prevedono salti o cambi di direzione.

 

Come si tratta la  sindrome femoro-rotulea nei runner?

Il trattamento prevede un approccio multidisciplinare che comprende terapia fisica, allenamenti che tengano conto della gradualità dei carichi e, in alcuni casi, interventi ortopedici.

La terapia fisica mira a rafforzare i muscoli stabilizzatori della rotula, migliorare la flessibilità dei tessuti molli circostanti e correggere eventuali disallineamenti biomeccanici.

Inoltre, un podologo potrebbe valutare l’utilizzo di plantari o scarpe da corsa adeguate può contribuire a correggere eventuali anomalie nell’appoggio del piede e ridurre la pronazione eccessiva.

In casi severi, può essere necessario un intervento chirurgico, come la liberazione laterale della rotula o la ricostruzione del tendine rotuleo, per ripristinare un corretto allineamento e alleviare il dolore persistente.

La prevenzione è fondamentale per i runner soggetti a questa sindrome. Un adeguato programma di allenamento con graduale aumento del carico e che comprenda sedute di rinforzo muscolare,  l’utilizzo di calzature adeguate possono ridurre notevolmente la percentuale di rischio di insorgenza della sindrome femoro-rotulea.

L’approccio multidisciplinare è vincente.

In conclusione, la sindrome femoro-rotulea nei runner  che richiede una comprensione approfondita dei fattori predisponenti e delle strategie di trattamento e prevenzione mirate. Un approccio multidisciplinare, che combini la terapia fisica, le modifiche dell’allenamento e, se necessario, gli interventi ortopedici, è essenziale per una gestione efficace di questa condizione e per consentire ai runner di tornare a praticare il loro sport in sicurezza e senza dolore.

 

 

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