La tendinopatia achillea è l’incubo del runner. Si tratta di una condizione dolorosa e limitante che colpisce il tendine d’Achille, il tendine più largo e forte del corpo umano. Insorge soprattutto per sovraccarico funzionale: i microtraumi prodotti in modo continuativo causano alterazioni strutturali tendinee che ne riducono la resistenza meccanica.

Un tendine forte che subisce molte pressioni

Il tendine di Achille è formato dall’unione dei tendini dei muscoli gastrocnemio e soleo.

Tendinopatia achillea: l'incubo del runner
Immagine anatomica del tendine di Achille

Nonostante sia il tendine più forte e resistente del nostro corpo, presenta scarse capacità riparative, anche per la scarsa vascolarizzazione soprattutto nella corpo centrale. Per questo, chilometro dopo chilometro, tale struttura tende a perdere la normale architettura del collagene di cui è formato. Come conseguenza si ha una diminuzione di forza, resistenza, densità e un aumento della rigidità.

La tendinopatia achillea può essere inserzionale oppure coinvolgere la parte centrale, cioè il corpo. In entrambe le situazioni, l’origine è quasi sempre traumatica, associata ad attività lavorative o sportive.

Tra i fattori di rischio includiamo eventuali patologie sistemiche (es. malattie metaboliche), una struttura anomala del piede, debolezza muscolare, oppure disturbi legati alla biomeccanica della corsa o del cammino.

Il dolore è il campanello d’allarme

Quali sono i sintomi che possono far pensare alla tendinopatia achillea in un runner?

  • Dolore localizzato
  • Dolore meccanico
  • Rigidità e dolori al risveglio, che migliorano con il riscaldamento e peggiorano dopo situazioni di carico
  • Gonfiore
  • Limitazione funzionale

La diagnosi, oltre che ortopedica, è radiologica, con l’ecografia muscolo-scheletrica, esame diagnostico non invasivo e indolore. Permette di avere una risposta immediata sulla presenza e sulla gravità della lesione e quindi un pronto intervento fisioterapico. Inoltre, a differenza della risonanza magnetica e della TAC, l’ecografia muscolo-scheletrica  permette di valutare le strutture tendinee e muscolari in movimento.

L’esercizio terapeutico è la cura più efficace

L’esercizio terapeutico somministrato dal fisioterapista è il trattamento più efficace per la cura della tendinopatia achillea e per la gestione del dolore nelle prime fasi acute della patologia. Se associate all’esercizio, terapie fisiche come onde d’urto e tecniche strumentali e manuali portano a un ulteriore miglioramento. L’obiettivo è sempre quello di stressare e stimolare il tendine con l’esercizio attivo affinché possa rigenerarsi ed essere più resistente alle sollecitazioni dei carichi. I tempi di guarigione sono variabili e possono arrivare a sei mesi.

Load management in tendinopathy: Clinical progression for Achilles and patellar tendinopathy
7 consigli  per prevenire la tendinopatia achillea

Per ridurre l’incidenza di questa patologia occorre adottare buone pratiche nello sport come nella vita quotidiana.

  • Evitate un eccesso di attività fisica improvvisa, che può sovraccaricare il tendine e innescare l’infiammazione.
  • Non trascurate il riscaldamento prima dell’allenamento vero e proprio. Eseguite dieci minuti di corsa blanda, qualche allungo finale e, a seguire, una serie di esercizi di tecnica di corsa come skip, calciata dietro e aperture laterali. Un riscaldamento efficace prepara i muscoli e i tendini per l’attività intensiva, riducendo il rischio di lesioni come la tendinopatia achillea.
  • Evitate calzature inappropriate o consumate che non forniscono il supporto necessario al tendine durante l’attività fisica.
  • Non ignorate segnali di affaticamento o il dolore. Ascoltare il vostro corpo e fermatevi in caso di disagio.
  • Evitate cambiamenti improvvisi nelle routine di allenamento e introducete gradualmente nuove attività o intensità più elevate per permettere al tendine di adattarsi.
  • Affidate i vostri allenamenti a un coach preparato, che doserà le uscite evitando pericolosi sovraccarichi alle strutture muscolo-scheletriche.

Per consulenze e visite:

Tel. 035.219238; [email protected]

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